BENARES

Sottili correnti di brume
sfiorano contorni di ascese perenni
Quando la materia si fonde alla nudità della notte
Il canto silente s’innalza ed evapora
corpi ebbri come la nebbia
che in un fremito intonano
la nota della tenebra.


LA SPOSA

Il fumo acre
divenuto consueto
come le sagome dei cani smunti
svela una pira più composta.
Lingue roventi leccano rapide
i fili dorati e il corvino del crine
sussulta il petto,
prolungando l'intera accoglienza
nel cenno mogano delle braccia
accarezzate da rosse trasparenze.

Lambisce la fiamma dell'estremo dono
e la corolla la riva, consunta

come il volto di cenere del sadhu.

BÉNARÈS

Subtils courants de brume
affleurent contours de montée perpétuelles
Quand la matière se fond à la nudité de la nuit
le chant silencieux s’élève et évaporent
corps ivres comme le brouillard
qui en un frémissement entonnent
la note des ténèbres.


L'ÉPOUSE

L’âcre fumée
devenue habituelle
comme les silhouettes des pâles chiens
dévoile un bûcher bien composé.
Les langues ardentes lèchent rapides
les fils dorés et le jais du crin.
Sursaute la poitrine
prolongeant le complet accueil
dans l’allusion acajou des bras
caressés par les rouges transparences.
Elle lèche, la flamme du don extrême
et la corole la rive, usée
comme le visage de cendre du sadhu.

PER TUTTA LA NOTTE

Per tutta la notte
giochi di sciabole
infilzano l'aria densa ed inestinguibile

Dal giaciglio
corpi come tini odorosi
esalano lenta macerazione

Tra effluvi e sibili
trasudano e asciugano
colmano e restringono
quel che resta da usurare

Impalpabile la coltre
quando l'ampiezza è il solo sentore
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