Francesca Brugnoli gioiva già di una solida esperienza dell’antica tradizione dell’ascolto del corpo quando incontrando Éric Baret fu folgorata dal cuore di quest’arte. Dopo aver seguito gli insegnamenti di Aldo Rosacuta, allievo diretto di Gérard Blitz ed aver conseguito un diploma dopo un corso quadriennale di studi, (presso la sede italiana della scuola Yoga Niketan, affiliata alla casa madre Yoga Niketan Ashram di Rishikesh (India) fondata da Swami Yogeshwaranand Saraswati Maharaj, è a contatto con la la tradizione del Kashmir, così come è stata trasmessa da Jean Klein ed Éric Baret, che il senso profondo dell’ esplorazione corporea si è rivelato in tutto il suo splendore, aprendosi in spazi di illimitata libertà nei quali la pratica (che include soprattutto la vita quotidiana) è l’arte dell’ascolto, accogliere e celebrare la vita in ogni sua espressione.

Francesca condivide oggi l’arte dell’ approccio corporeo nella provincia di Genova, avvalendosi inoltre della formazione di insegnante di scuola primaria, lavora con i bambini da circa dieci anni. (Ha seguito un corso di post formazione per insegnanti: “Lo Yoga nelle istituzioni educative”) ed è membro dell'Associazione Nazionale Insegnanti Yoga (YANI). Dal 2010 conduce seminari di yoga in Svizzera e in Francia.

L’esplorazione corporea, in assenza di aspettative, rivela le tensioni di quello che noi chiamiamo corpo. Nell’esplorazione del movimento creativo, che si compie per la gioia di esplorare, c’è coscienza della reattività corpo/mente e della tensione che in uno spazio disponibile diventa respiro.
L’esplorazione corporea in gruppo offre una possibilità di ascolto che, se riscoperta nell’ intimità, diviene ardente celebrazione della vita in ogni sua forma.
Francesca Brugnoli jouissait déjà d’une solide expérience de l’antique tradition de l’écoute corporelle quand elle fut foudroyée par le cœur de cet art en rencontrant Éric Baret. Après avoir suivi l’enseignement d’Aldo Rosacuta, un élève direct de Gérard Blitz et avoir reçu un diplôme après un cours de quatre ans, c’est au contact de la tradition du Cachemire, tel que transmise par Jean Klein puis Éric Baret, que le sens profond de l’exploration corporelle s’est révélé dans toute sa splendeur, en révélant des espaces illimités de liberté dans lesquelles la pratique (incluant la vie quotidienne elle-même) est l’art d’écouter, accueillir et célébrer la vie dans toutes ses expressions.

Francesca partage aujourd’hui l’art de l’approche corporelle de la sensibilité dans la région de Gênes. Mettant également à profit sa formation de professeur à l’école primaire, elle l’enseigne aussi aux enfants.

L’exploration corporelle libre de toute attente révèle les tensions dans ce que nous appelons le corps. Par la découverte du mouvement créatif accompli pour la joie, on prend conscience de la réactivité du corps/mental et des tensions; ressenties dans un espace de disponibilité, celles-ci deviennent souffle et expansion joyeuse.


L’exploration corporelle en groupe offre la possibilité d’une écoute qui se redécouvre dans l’intimité et devient ardente célébration de la vie dans toutes ses formes.

/