BANDITI

L'eternità li colse
nell'ora rubata ad un giorno qualunque
Nascosti come banditi
si spartivano quello sfolgorare
che divora le carni
e assorbe l'anima
Nello stupore
che è solo di pazzi e bambini
svelarono al silenzio
il loro bottino
Divennero uno
con il respiro delle foglie
Uno
con lo sguardo della luce
che filtrava fra i rami
Un solo fremito li colse


DAL CANTONE

E con la mia
la voce del salice
canta dall'alzaia infuocata di sole
canta l'eco di promesse
custodite nel bisbiglio di rigogliose fronde
che impietose riversano dalla roggia
le nuda dita al rivo che più non disseta
avvolta nel caldo silenzio resto
come il solitario tronco divelto

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